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[...] Ci volle un momento, solo un interminabile attimo, perché
raggiungessi il silenzio dell’anima. Poi, improvvisamente mi sentii
inebriata, come quando si è innamorati, come quando si è in attesa di
qualcosa di grande. C’era un forte odore come di incenso orientale, poi
la musica. E la cosa pazzesca è che ero io a suonarla. Tutto era
confuso, come in tutti i sogni, ma riuscivo a scorgere chiaramente le
mie mani correre agili su una tastiera che sembrava non avere fine. Mani
lunghe e snelle (dita lunghe come zampe di ragno, ma delicate come il
soffio di una fata) e una musica meravigliosa faceva sottofondo. Che bel
concerto! Ebbi il tempo di godermi praticamente tutto il brano, in
estasi sublime. Poi quando la musica finì, sentii uno scroscio di
applausi entusiasti, dalla platea, dai palchi, fin su dal loggione.
Chissà da dove, piovevano petali di rosa. Provai quello che provano i
grandi. [dal testo]
Sommario
INSONNIA
IN MILLE PEZZI
LA TESSITRICE DI SOGNI
IL TELEGRAMMA
SOLITUDINI
LEZIONI DI VOLO
IL GIORNO PERDUTO
REGALI
IL GIOIELLO PIÙ PREZIOSO
IL CURRICULUM
IL SIERO DELLA VERITÀ
IL BIG BANG
PROFUMO DI ASSISI
FAVOLA DI UNA CASETTA TROPPO GRANDE
L’OMBRA
L’ACCADEMIA
SOS
L’ETICHETTA
BISCOTTINO
L’IMPERATORE DEL MONDO
SGOMENTO IN PARADISO
L’INTERVISTA
PAROLE CATTIVE
L’ARTISTA DEGLI ARTISTI
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