Noctua Edizioni

 

Contatti

 

Acquisti

 

 

Pagina iniziale

                                 

      

FILOSOFIA

 

POLITICA

 

STORIA

 

SAGGI

 

NARRATIVA

 

POESIA

 

TEATRO 

 

AFORISMI

 

MONTAGNA

 

DOCUMENTI

 

GENIUS LOCI

 

Teatro

Cesare Ferri

II ed.

pp. 240 - € 22,00

[...] l'opera di Ferri spalanca al lettore le porte dell'inconscio, dell'alienazione di quel mondo sconosciuto ai più che è la psicologia di chi vive in regime carcerario. [...]

Pierandrea Saccardo, "Il Giornale d'Italia", 7 luglio 2001

 

Un libro di novelle teatrali che chissà mai se saranno recitate su qualche palcoscenico, ma che senza dubbio resteranno nell'animo di chi avrà la ventura di leggerle - anzi di sorbirne la tragica e al tempo stesso divertita disillusione di un uomo che si trova costretto, suo malgrado, a vivere tempi mediocri, "saturi di parassiti senza dignità", direbbe Battiato. [...]

Gianluca Savoini, "La Padania", 1° agosto 2001

 

Le sue pièces, pur attraversando le nebbie devastanti della società moderna, individualista e disgregante, nelle situazioni e nei personaggi, rintracciano e fanno vivere preziose cellule di consapevolezza. Da gettare qua e là tra le contraddizioni sociali, come salubri mine di esplosivo risveglio.

Luca Leonello Rimbotti, "Area", novembre 2001

 

Un teatro simbolico quello dell'autore milanese, in cui vengono sottolineati, tramite determinati comportamenti o particolari situazioni che ne diventano poi il simbolo, i lati negativi della società, il non senso dell'esistenza.

Antonella Revolt, "Il Bargello", ottobre 2001

 

Si intitola "Teatro" ed è una sorta di percorso, attraverso la lingua della prosa, lungo le strade dell'assurdo, verso il nichilismo e il nulla. [...]

Sa.Ce., "La Provincia di Como", 3 dicembre 2001

 

[...] Teatro comunica suggestioni e idee immediate, pre-sentimenti e non rassegnazione, nell'attesa virile del verdetto di una beffarda e triste Medusa; di là da ottimismo e pessimismo viene lumeggiata la crisi di un mondo (di un palcoscenico) e mostrati i possibili percorsi cui affidarsi per procedere nel labirinto: percorsi di indifferenza a tale mondo, fuori da ingorghi di umori viscerali, lontano dal gioco illusorio delle apparenze. "Fare che ciò su cui non abbiamo alcun potere non abbia potere su di noi" è un espressione di un Maestro che ben si adatta allo spirito di quest'opera e del suo autore, "dilettante di razza" della scena teatrale.

"Margini", gennaio 2002

 

[...] gravitano personaggi quotidiani carichi di umanità, figure rappresentative espressione della banalità contemporanea ma anche uomini e donne provvisti di una loro dignità, a dispetto magari di una condizione sociale marginale. [...]

"Orion", novembre 2001

 

Il simbolo. Esso compendia e fa saltare ogni mediazione razionale: esso è modello oppure esempio. Nel teatro è l’azione a farsi simbolo e, dunque, modello o esempio. Nel caso del teatro di Ferri, l’azione sta nella rottura del cerchio stregato della vita alienata, del culto della superficie, dell’ordine basato sulla pura imitazione degli uni con gli altri: è necessario quindi, ci suggerisce l’Autore, disintegrare l’ordine affinché sia possibile l’apertura al nulla. Ripetiamo: tutto questo senza alcun punto di riferimento esterno. In un certo senso, è la tragedia attica del V secolo mutilata: se infatti – stiamo facendo un esempio – si toglie all’Edipo re di Sofocle ogni collegamento con gli Dei e con il loro volere, se si dimentica che Sofocle ha scritto anche un Edipo a Colono, l’intero dramma si dissolve progressivamente e si riduce ad una trama di apparenze e di superfici oltre le quali c’è un essere parricida e incestuoso, del tutto solo di fronte a se stesso e a ciò che ha fatto. E sullo sfondo il nulla, il non-senso.

 

Noctua Edizioni      Contatti - Acquisti - Pagina iniziale