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...il testo, qui riproposto, si colloca all’interno
di un gruppo di scritti, redatti fra il 1843 e il 1844, che sono da
considerarsi decisivi per la maturazione del materialismo storico e del
comunismo politico. Due termini, questi ultimi, che non solo sono da
considerarsi interdipendenti, ma che costituiscono due momenti, due
aspetti inscindibili di un identico movimento di pensiero, che porta
Marx ad acquisire il punto di vista del materialismo storico,
contestualmente al passaggio dalla democrazia radicale al comunismo e
all’individuazione del proletariato come soggetto motore di una
rivoluzione che lo realizzi concretamente.
In ultima analisi il movimento di pensiero che
porta Marx alla concezione materialistica della storia è articolato non
in due, ma in tre aspetti interdipendenti, sfaccettature dello stesso
prisma: sul piano teorico, il passaggio al materialismo storico, sul
piano politico la presa di posizione a favore del comunismo e la
scoperta del proletariato, quale unica forza reale in grado di
intraprendere una concreta lotta rivoluzionaria sia contro l’ancién
regime, sia contro la neonata società capitalista.
Infine, questo movimento di pensiero va valutato
nel quadro degli eventi contingenti del 1843, che determinano la crisi
finale della sinistra hegeliana, e nel più ampio contesto culturale e
politico della Germania degli anni ’30 e ’40, che vedono delinearsi,
autonomamente, anche in altri autori, come Büchner, Heine, Weitling,
tendenze di pensiero convergenti rispetto a quelle di Marx, che non
mancheranno di influenzarlo. |