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Un genocidio annunciato
ed uno compiuto. Un infanticidio, forse? O un parricidio e/o un
omicidio-suicidio? Un deicidio…molto particolare.
E molto altro ancora.
Ma soprattutto e sopra
tutti il Destino tesse la sua trama imperscrutabile per uomini e Dei.
Eterna gira la "Ruota
del Destino" e macina le vite e i sentimenti, le speranze e gli incubi; riduce
tutto in finissima polvere da filtrare nella clessidra del Tempo che torna e
ritorna, qui sulla piccola Gea come agli estremi confini mobili dell'Universo.
Tre racconti brevi ("La
Ruota del Destino", "Onora il padre", "Fiat voluntas Dei") che segnano l'esordio
nella narrativa fantastica e fantascientifica di un autore come il Terracciano,
più noto, sempre in ristretti ambienti, per saggistica di tipo politica e
geopolitica.
Un inizio che è forse
già una fine.
Un pathos nascosto, qui
appena disvelato, che però affonda salde radici nella Visione Tradizionale della
vita, nella concezione ciclica della Storia elevata ad assoluto.
Racconti brevi, certo fantastici che però potrebbero prefigurare un futuro
prossimo minaccioso di tragedie immani quanto impregnato di una certezza
nell'ineluttabile Eterno Ritorno della Luce, della Rinascita della vita, del
Riscatto dello Spirito.
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