[...] susciterà fra i lettori più attenti e
stimolati un dibattito quanto mai attuale sui temi delle "guerre
dimenticate" e del mondialismo omologante che è spesso causa di tanti
terribili conflitti contemporanei.
Rita Granatelli, "Il Monviso"
Mostri, folletti, divinità emergono dalla psiche
complessa e multiforme dell’Autore e si materia-lizzano in
caleidoscopiche mutazioni e repellenti incarnazioni, in cui il gusto
dell’orrido si affianca ad un certo horror vacui, per cui l’A. è spinto
a riempire di minute e compiaciute descrizioni le sue pagine. La
preistoria e la storia sono di nuovo occasioni per mettere in mostra
"deliri di passioni forsennate", anche se non si può negare una maggiore
attenzione nella ricostruzione del "fondale di scena": c’è tuttavia ben
poco di reale e molto di esotico nei paesaggi scelti. India, Paraguay,
Libano, Palestina, Assiria, Croazia, Kazakistan, sono soltanto alcune
delle ambientazioni scelte con notevole godimento intellettuale da uno
scrittore dotato di fluente vena creativa, attento all’attualità e buon
pittore della parola.
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