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Alchimia e Armonia

Marco de Paoli

pp. 80 - € 9,30

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Per gli Antichi le scienze superiori (le scienze del quadrivio rispetto a cui le scienze del trivio vanno poste su un piano piů basso) erano: Aritmetica, Geometria, Musica, Astronomia. Tutte fra loro strettamente connesse. Niente a che vedere dunque con l'intrattenimento mondano, l'esibizione, il virtuosismo, lo spettacolo. La Musica, per gli Antichi, era una scienza sacra, matematica, speculativa, intellettuale, celeste: era una scienza esatta e rigorosa, fondata su princípi e posta sullo stesso piano della matematica e dell'astronomia. Parimenti la Musica era intesa come medicina, quale mezzo terapeutico, catartico e pedagogico: l'educazione musicale era per gli Antichi qualcosa che affina e ingentilisce l'animo, come tale capace di temperare anche gli animi piů barbarici e feroci.

I Pitagorici, profondamente convinti che nel mondo siano rintracciabili precise scansioni regolari, credevano anche che il mondo tutto fosse retto da un'armonia musicale e matematica. Ritenevano che la musica stessa, quale eco di un'armonia superiore in un mondo basso e discordante, fosse essenzialmente matematica, in quanto retta da princípi matematici di cui č manifestazione, e fecero ricerche di acustica per fissare numericamente il valore degli intervalli musicali (che possono essere ad esempio di ottava, di quinta e di quarta).

 

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